sabato, 09 maggio 2009
L'anno scorso qualcuno, in Europa, aveva accusato l'Italia di essere xenofoba verso i Rom.
Bene, che dire? Mal comune mezzo gaudio? O tutto il mondo è paese?
In Francia, il l'ex direttore di France Télévisions Marc Tessier è stato condannato giovedì 7 maggio dal tribunale correzionale di Parigi per provocazione all'odio verso i Rom, dopo aver diffuso, nel febbraio 2005 su France 5, una puntata della trasmissione d'attualità "C dans l'Air" dedicata alla criminalità tra i nomadi.


A proposito. Vi segnalo che il giornale universitario Step1 di Catania, che aveva realizzato uno scoop smascherando una bufala riguardante un falso rapimento di bambini da parte di rom, è candidato al Premio Ischia per i blog. Sosteniamo un po' le giovani penne italiane, soprattutto quelle coraggiose e irriverenti!
postato da: giba1985 alle ore 09:04 | Permalink | commenti
categoria:giustizia, informazione, societĂ 
mercoledì, 06 maggio 2009
Si vede che la crisi finanziaria è andato a intaccare anche chi aveva già grossi problemi economici, come il Front National di Jean Marie Le Pen. Un anno fa il vecchio politico dovette mettere all'asta la sua auto blindata, un vecchio modello di Peugeot 605 del 1992, con la bellezza di 137.000 km macinati in più di quindici anni, dotata di tutti i confort: aria condizionata, interni in pelle, vetri oscurati...

Ora tocca invece alla sede di Saint-Cloud, soprannominato il "paquebot" (valore stimato da Le Pen: 15-16 milioni di euro). Lo si vociferava da una vita, addirittura nell'autunno 2007 Rue89 ne accennava già qualcosa. Nell'agosto scorso  si diceva anche che avrebbero venduto l'edificio all'università di Shangai.

Durante l'annuale manifestazione nazionalista del Front National del 1° maggio, Marine Le Pen, figlia del capo, ha confidato di aver assegnato alla camera dei notai il compito di organizzare una vendita all'asta. "Marine" ha spesso accusato l'Eliseo di dissuadere gli aspiranti acquirenti per mantenere il Fn in una situazione di stallo economico.
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mercoledì, 06 maggio 2009
Che differenza c'è tra la Lega Nord e il Front National, partito della destra nazionalista e xenofoba francese?

Un semplice 2%. Un recente sondaggio CSA per il quotidiano Le Parisien, datato alla fine di aprile, dà il partito di Jean Marie Le Pen all'8%, due in meno della Lega, accreditata da diversi sondaggi elettorali intorno al 10%.
Una differenza minima che però denota una bella differenza nell'approccio.
Se infatti il Fn, dopo l'exploit al primo turno delle elezioni presidenziali del 2002, è stata battuta da uno Jacques Chirac in crisi ed è stata emarginata dalla politica securitaria di Nicolas Sarkozy, che ha pensato bene di erodere il suo terreno piuttosto che assegnare ai suoi politici dei posti chiave, la Lega Nord è invece stata integrata a più riprese nell'apparato istituzionale, legittimandola e dandole più forza.
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categoria:elezioni, societĂ , destra-sinistra, italia-france
venerdì, 17 aprile 2009
In Francia sono sempre stato stupito dalla quantità impressionate di studenti cinesi nelle università, molti meno (o forse molto più visibili) rispetto quelli negli atenei italiani. L'hanno scorso una studentessa cinese in stage in un'impresa francese era stata processata per spionaggio industriale. Ora invece spuntano fuori dei presunti giri loschi relativi alla vendita di diplomi di laurea ai cinesi. Però, quasi un miliardo di potenziali studenti, pensate che giro d'affari!
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categoria:la francia andando Ă  la fac
venerdì, 17 aprile 2009
Non mi piace Libération. Lo trovo scarno, con troppe foto, e gli unici articoli lunghi e approfonditi sono spesso di parte. Però (e qui volevo arrivare), un giornalista, Karl Laske (di cui avevo parlato tempo fa per un suo libro -per me diffamatorio- sul Canard Enchainé) si è impegnato a indagare su un caso giudiziaro, quello di Julien Coupat, in prigione da mesi per essere stato dichiarato colpevole di essere alla testa di un gruppo terroristico anticapitalista autore di sabotaggi alle linee TGV della SNCF.
Secondo Laske, Coupat non è colpevole.

Certo, la cosa non è passata inosservata, tant'è che Michèle Alliot-Marie, ministro degli Interni (la Dati ormai latita?!), "non sono i giornali a rendere giustizia", e ha invitato le persone a conoscenza di fatti a non parlarne al momento, forse per permettere il proseguimento delle indagini, o forse per non disturbare.
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categoria:giustizia, informazione, france
martedì, 10 marzo 2009
Sto diventando insensibile e cinico verso un certo atteggiamento francese.
Come mi diceva una mia amica transalpina: "I francesi li riconosci perché non sono mai contenti". Vero.
Leggete questa storia di un ricercatore francese a Eco89, sezione economica di Rue89.fr: prende 1800 euro netti al mese e un premio di 500 euro ogni semestre, e non gli bastano. Che dovrebbero dire quegli italiani?
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categoria:economia, societĂ , italia-france, la francia andando Ă  la fac
venerdì, 20 febbraio 2009
Mi sembra di essere al limite. In Francia non va mai bene niente. Hanno una legge che migliora i finanziamenti per le migliori università, per creare dei campus d'eccellenza, ambiziosi a livello internazionale.
Siamo talmente al ridicolo che le occupazioni della Sorbonne mi ricordano quelle del liceo Lussana di Bergamo, dove ho studiato qualche annetto fa: si occupa un giorno, e il giorno dopo è già stato sgomberato.
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categoria:societĂ , france, la francia andando Ă  la fac
venerdì, 20 febbraio 2009
Dall'Ansa Med

PARIGI - Una tenda spessa e colorata riazzera in Francia tutti i dibattiti sull'integrazione e la laicita'. E' quella appesa in un negozio di parrucchiere unisex a Suresnes, alla periferia di Parigi, ''per proteggere l'intimita' della donna musulmana'', vale a dire dagli occhi indiscreti del maschio che si fa fare barba e capelli dall'altra parte del salone. ''Sala riservata alla donna velata'', si legge sui depliant pubblicitari del salone Marrakech, al piano terra di un edificio popolare, per la ''donna velata che non vuole che gli uomini la guardino, c'e' un angolo tutto per lei''. Quattro poltrone sono installate in questo angolo che occupa la meta' del salone dove le musulmane possono togliersi il velo per sottoporsi alle esperte mani di parrucchiere, stampiste e tecniche del colore, ovviamente di sesso femminile. Il proprietario che ha rilevato il negozio l'estate scorsa e non vuole che il suo nome sia reso pubblico, afferma imbarazzato che l'idea risale alla gestione precedente, anche se il suo nuovo numero di telefono figura nei nuovi depliant. Al Comune di Suresnes cadono tutti dalle nuvole, solo ieri hanno appreso dell'esistenza del Salone per donne velate scoperto dal quotidiano Le Parisien, e al Consiglio nazionale dei parrucchieri, principale sindacato della categoria, trovano l'iniziativa quanto meno sorprendente. ''Mentre si parla di integrazione e dopo tutto il dibattito sulla laicita', e' davvero incredibile'', dichiara la segretaria generale Miche'le Duval, ''ma dopotutto ciascuno e' libero di proporre le formule che vuole, e poi forse si tratta semplicemente di una trovata per attirare un certo tipo di pubblico in questo momento di crisi''. Parere simile e' espresso da Abdel Ghani, presidente del Coordinamento Islam e Societa', per il quale si tratta ''della legge della domanda e dell'offerta''. Se la trovata piacera' ai mariti musulmani piu' rigidi che vi troveranno una garanzia per l'integrita' morale della moglie, essa sembra preoccupare invece i francesi di origine straniera come quelli dell'associazione Zy'va di Nanterre: ''lottiamo contro la discriminazione e al tempo stesso ci discriminiamo tra di noi'', afferma irritato il suo presidente Hafid Ramouni, scioccato da certi ''comportamenti asociali in un paese laico'' tra cui cita le piscine per sole donne. (ANSAmed).
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categoria:societĂ , la francia andando Ă  la fac
giovedì, 05 febbraio 2009
Errata corrige:
mi giunge da Toscano una serie di correzioni.
Effettivamente, mi sarebbe bastata una semplice ricerca per evitare di confondere la danza e la ginnastica inventata da questa personal trainer.

1) il termine "tectonic",usato tra virgolette, è lo stesso che la signora Imperiali utilizza nei propri testi, come si evince leggendo l'articolo dedicatole da Elle (devo presumere che a Elle conoscano il francese!);
2) Non esiste assolutamente nulla in comune, se non una curiosa omonimia, tra la danza e le teorie "ginniche" della signora Imperiali. Anche per questo ho utilizzato il termine "tectonics" e ho aggiunto le virgolette.
3) Concordo con lei sul fatto che argomenti del genere lasciano il tempo che trovano in un mondo caratterizzato da ben altri problemi, ma noto che lei stesso attribuisce un certo spazio a considerazioni "people". Ci sarebbe molto da discutere sui temi dell'informazione e spero avremo un giorno l'opportunità di farlo.
postato da: giba1985 alle ore 08:09 | Permalink | commenti
categoria:informazione, sarkozy
sabato, 24 gennaio 2009
Rachida Dati lascerà il governo con molta probabilità dopo le elezioni europee e oggi, Alberto Toscano, con molta precisione ne scrive su il Giornale.
postato da: giba1985 alle ore 13:14 | Permalink | commenti
categoria:giustizia, elezioni, france