giovedì, 10 luglio 2008

PEUPLE FICTION -- Censuré en france


In una lettera aperta pubblicata sull’Unità (e ripresa nel blog “Voglio Scendere”) per discolpar sé stesso, Beppe Grillo e Sabina Guzzanti dalle accuse di aver «insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano», il popolare giornalista Marco Travaglio scrive:

«In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film “Pulp Fiction” in “Peuple fiction”, irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra».

Travaglio, insieme a Peter Gomez, aveva già trattato di questo programma nel libro “Inciucio”:

«In Francia, quando il programma "Nul par ailleurs" di Karl Zero inscenò una parodia di Pulp Fiction, «Peuple fiction» (la finzione del popolo), con il killer che rinfaccia a Chirac le bugie raccontate agli elettori e lo giustizia a colpi di mitra, la trasmissione fu sospesa per un giorno, poi tornò in onda».

In entrambi i casi l’informazione non è corretta.
Il video di Karl Zéro non è andato in onda nel programma “Nul part ailleurs” (sui trampolino di lancio), ma in “Le Vrai Journal”. In entrambi i casi non si tratta di programmi delle reti pubbliche, ma di programmi di Canal+, tv satellitare e privata (che una volta possedeva Tele+). (aggiungiamoci anche il fatto che i killer non usano mitra ma pistole)

Ma la cosa più importante è questa: nel dicembre 1996, dopo la trasmissione dello sketch, il programma “Le Vrai Journal” fu bloccato (diciamo anche “censurato”) dal Consiglio superiore dell’audiovisivo (CSA) per “diffusioni di programmi il cui contenuto sarebbe contro le leggi e l’ordine pubblico”*. Successivamente la trasmissione di Karl Zéro fu sospesa per un mese, e non un giorno come scritto su “Inciucio”.

La colpa però non è di Marco Travaglio, ma potrebbe risalire a Sabina Guzzanti, autrice del documentario (a mio modesto parere pessimo) “Viva Zapatero”, stando a quanto riportato su Wikipedia:

«In questa veste viene intervistato da Sabina Guzzanti per il suo film Viva Zapatero! e per evidenziare come ciò che in Italia le era vietato in Francia invece è una consuetudine viene trasmesso un brano di una scena di Zéro, andata in onda regolarmente in Francia, in cui il comico, truccato come Travolta in Pulp fiction (il titolo della sketch è infatti Peuple fiction), uccide un sosia del presidente Jacques Chirac» (in realtà si tratta di un fotomontaggio e non di un sosia, nda).
Nel documentario della Guzzanti non si fa menzione al fatto che il programma sia stato sospeso dopo la messa in onda dello sketch.

Sarebbe simile al caso di censura di Raiot, trasmissione bloccata dopo la prima puntata, anche se per motivi meno gravi di quelli del programma francese.

Fonti:
sito
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*Comunicato del CSA


postato da: giba1985 alle ore 13:21 | Permalink | commenti (7)
Commenti
#1   10 Luglio 2008 - 22:51
 

personalmente detesto la Guzzanti e lo faccio da molto tempo

così come adoro il fratello, Corrado, che ha capito che la satira è simulazione, sorpasso e invenzione e non mettere l'accento sui tic e passarci del tempo sopra

poi, sapere che Travaglio ha le sue fonti in Wikipedia, beh...

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#2   11 Luglio 2008 - 11:37
 
anche io non apprezzo la Guzzanti, e il suo intervento alla manifestazione mi ha lasciato molto scettico.

Lo ammetto tristemente perché lo ammiro, ma Travaglio sta perdendo "valore".
Ero affascinato da quanto scriveva ne "La Scomparsa dei Fatti" e tutte le indicazioni che dava sul come un giornalista deve comportarsi, ma da quando Grillo l'ha tirato in ballo è meno preciso, più ripetitivo.
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#3   12 Luglio 2008 - 07:48
 
Bravissimo.

Tutto quello che scrive Travaglio andrebbe sempre verificato parola parola, ed è sempre come se fosse l'uovo di Pasqua, quanto a sorprese.

Ecco alcuni miei interventi sull'argomento:

Sull’intervista a Paolo Borsellino trasmessa da RaiNews24:

http://cronachedallimbecillario.splinder.com/post/16479495#16479495

e:

http://cronachedallimbecillario.splinder.com/post/17222860#17222860


Travaglio “copre” Prodi:

http://cronachedallimbecillario.splinder.com/post/17146131#17146131

“Penne sporche”:

http://www.cielilimpidi.com/?p=228

Battibecco con Travaglio:

http://www.cielilimpidi.com/?p=220

e:

http://www.cielilimpidi.com/?p=220#comment-18735


Sull’omicidio Litvinenko:

http://www.cielilimpidi.com/?p=220#comment-18741

Lettera aperta a Marco Travaglio:

http://www.cielilimpidi.com/?p=220#comment-18742

Una delle tante bufale di travaglio:

http://www.cielilimpidi.com/?p=220#comment-18743

Un saluto a tutti.

Enrix
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#4   12 Luglio 2008 - 09:43
 
Le affermazioni e gli scritti di Travaglio andrebbero verificati così come quelle di tanti altri giornalisti che fanno anche peggio.
Infatti, in questo blog ho spesso criticato i metodi e le dichiarazioni di altri giornalisti del Foglio, di Guzzanti Paolo, del Corriere...
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#5   12 Luglio 2008 - 09:47
 
Mi verrebbe facile dirti che è vero, generalizzando.

Anche se, a dirla tutta, di Travaglio ho letto artifici che trovo di una finezza insuperabile.

Inoltre ci sono almeno un paio di milioni di persone, soprattutto giovani, intimamente convinte che sia una specie di guru, capace di rappresentare la verità in modo univoco.

E questa situazione (grottesca, se si prende atto delle sue bufale), non mi risulta che si possa dire degli altri giornalisti.
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#6   12 Luglio 2008 - 10:37
 
Ritengo che spesso non si tratti di artifici volutamente fatti, ma di errori talmente sottili che possano capitare nella valanga di informazioni che si cercano, tipo quello che segnalo io.

Travaglio si può definire un guru per tutti quelli che si approcciano al giornalismo. Il suo libro "La Scomparsa dei Fatti" è una Bibbia (lo è, per me). Andando avanti ci si accorge che ci sono molti altri giornalisti bravi tanto quanto Travaglio, se non di più, e meno mediatizzati.

Forse è proprio quest'ultimo punto, la mediatizzazione di Travaglio, che l'ha portato a curare meno il suo lavoro in materia di ricerche e inchieste: con tutte le presentazioni, i programmi e le partecipazioni che ha in agenda, sfiderei chiunque ad applicarsi bene su un mestiere duro come quello del giornalista.
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#7   12 Luglio 2008 - 17:13
 
Forse non è chiaro cosa intendo per "artifici".

Se in un processo una sentenza rileva che Berlusconi ha pagato il pizzo ad una famiglia mafiosa che diversamente gli avrebbe fatto saltare in aria le antenne in Sicilia, per i Giudici Berlusconi è una vittima di un'estorsione mafiosa.
Per Travaglio, in merito a quell'episodio, secondo la sentenza Berlusconi avrebbe "finanziato la mafia".

Beh, non si può dire che non sia vero. Chi paga il pizzo, in effetti finanza la mafia.
Il problema è avere il coraggio di dirlo in faccia, a chi paga il pizzo, che è un "finanziatore" della mafia.

Rischi di prenderti un cazzotto.

Travaglio invece lo scrive bellamente, la sua porcheria può anche essere definita "bibbia", e quella bibbia gli rende un bel po' di soldi.

Raramente poi gente come me va' a verificare leggendosi la sentenza, e dopo averla letta, corre a vomitare.
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